La Pestanàca di Sant’Ippazio o “de Santu Pati” nel dialetto salentino, anche conosciuta come Pastinaca di Tiggiano, non appartiene al genere Pastinaca, ma è una carota a radice lunga: Daucus carota L. var. sativus cultivar “Santu Pati”. Bellissima, con colori che vanno, a seconda della purezza e della maturazione, dal giallo chiaro al viola scuro. È croccante e molto fragile, ha gusto fresco e succoso ed è l’unica carota conosciuta ad aver conservato la capacità di produrre cianidine, un pigmento naturale.
Tale radice è protagonista di una rinomata fiera associata al culto di Sant’Ippazio, patrono di Tiggiano in provincia di Lecce, che si tiene il 19 gennaio.
La stessa varietà di pastinaca, apprezzata per le sue eccellenti qualità organolettiche e il sapore inconfondibile, viene coltivata anche a Polignano a Mare, in provincia di Bari, dove il clima mediterraneo e il terreno ricco di minerali esaltano le sue proprietà. Grazie a metodi di coltivazione tradizionali e sostenibili, questa pastinaca si distingue per la sua consistenza croccante e il delicato retrogusto dolce, rendendola l’ingrediente ideale per valorizzare sia ricette classiche che preparazioni innovative. Il connubio tra tradizione agricola locale e innovazione fa di questo ortaggio un prodotto di eccellenza, capace di arricchire ogni piatto con gusto e genuinità.







