Fagiolini Occhipinti (Pinti) del Salento
Ecotipo tradizionale di fagiolino coltivato nel Salento — sapore delicato, baccelli maculati e storia contadina.
📌 Origine e diffusione
Il fagiolino Occhipinti (detto anche Pinto o, in dialetto salentino, pintu) è una varietà locale antica, mantenuta nel Salento tramite la coltivazione familiare e le piccole aziende agricole. È un ecotipo tradizionale che si è adattato al clima e ai suoli del territorio.
🌱 Caratteristiche botaniche
- Specie: Phaseolus vulgaris L.
- Portamento: rampicante o semirampicante, vigoria media.
- Baccelli: lunghi, stretti, verde intenso; privi di filo se colti giovani.
- Semi: piccoli, tondeggianti, variegati (maculati).
- Ciclo: medio-precoce; adatto a semine primaverili ed estive.
🌍 Ambiente e coltivazione nel Salento
Predilige terreni sciolti o di medio impasto, ben drenati. La semina tradizionale va da fine marzo a maggio, con raccolta scalare da giugno fino a settembre.
- Periodo di semina: fine marzo — maggio
- Periodo di raccolta: giugno — settembre
- Irrigazione: moderata-alta in estate
- Pratiche: raccolta a mano, conservazione del seme
🍴 Usi gastronomici
I baccelli vengono consumati freschi: lessati e conditi con olio EVO, patate e pomodori, oppure saltati in padella con cipolla e pomodoro fresco. Possono essere conservati sott’olio o sott’aceto.
💚 Valore nutrizionale (per 100 g, fresco)
- Calorie: ~30 kcal
- Proteine: ~1.8–2.5 g
- Carboidrati: ~6–7 g
- Fibre: ~3–4 g
- Vitamine: A, C, K, gruppo B
- Minerali: Potassio, magnesio, ferro
Valori medi; possono variare in base a coltivazione e maturazione.
🌿 Tradizione e biodiversità
Il fagiolino Occhipinti è parte del patrimonio di biodiversità salentino: tramandato negli orti familiari e oggi riscoperto come eccellenza locale.





