Pomodoro Fiaschetto
Il Pomodoro Fiaschetto è un pomodorino di piccola-media dimensione, dalla bacca ovale con una punta finale (il cosiddetto “pizzo”). Ha un colore rosso brillante, buccia molto sottile, polpa corposa e ricca di succo e semi. Il sapore è dolce e aromatico, per questo è molto apprezzato sia fresco sia per le conserve.
Origine e storia (Salento / Torre Guaceto)
La varietà è storicamente legata al territorio tra Brindisi e la zona di Torre Guaceto (area fra Carovigno e zone limitrofe). Era la base tradizionale per la passata fatta in casa dalle famiglie locali fino agli anni ’60; negli ultimi anni la cultivar è stata recuperata e valorizzata grazie all’attività di produttori locali.
Riconoscimenti e tutela
Il Pomodoro Fiaschetto di Torre Guaceto è riconosciuto come Presidio Slow Food: la denominazione valorizza le pratiche agricole locali, la qualità del prodotto e la salvaguardia della biodiversità. Molte aziende della riserva lo producono secondo pratiche eco-compatibili e biologiche.
Terreno, clima e fattori che influenzano il gusto
Il sapore caratteristico — dolcezza intensa e polpa corposa — viene attribuito a fattori locali come il tipo di terreno costiero, la composizione delle acque di irrigazione e il clima mediterraneo (caldo, soleggiato). Diversi produttori biologici della zona sottolineano come suolo, acqua e tecniche tradizionali esaltino le qualità organolettiche.
Principali usi gastronomici
- Passata e sughi: eccellente per la passata casalinga (tradizione locale).
- Conserva semi-secca e sott’olio: viene spesso trasformato in pomodori semi-secchi o conservati in olio, esaltando il sapore.
- Fresco: insalate, condimenti per pasta leggeri, e su pizze rustiche.
La sua dolcezza lo rende molto versatile in cucina.
Conservazione e trasformazione
È particolarmente apprezzato per la trasformazione (passata, pelati, semi-secchi in olio). Le conserve artigianali mantengono profumo e sapore estivo del prodotto: molti produttori locali vendono sia il fresco sia vasetti di passata o pomodori semi-secchi.
Coltivazione (pratiche locali)
Negli esempi locali riscoperti, la coltivazione viene spesso condotta con metodi biologici o a basso impatto, recuperando varietà locali e tecniche tradizionali. Viene valorizzata la raccolta a maturazione piena per preservare dolcezza e aroma.





